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Focus Coronavirus-Misure adottate in Italia

 

Focus Coronavirus-Misure adottate in Italia

Il governo italiano ha adottato importanti misure per il contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus che riguardano tutto il territorio nazionale.
In particolare, il Governo ha vietato il 9 marzo ogni spostamento delle persone fisiche (sia all'interno del territorio nazionale, sia in entrata/uscita), salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. I motivi di lavoro, necessità o salute possono essere autocertificati, come previsto dalla normativa vigente. Sono inoltre previste limitazioni all'esercizio di attività pubbliche (sportive, di ristorazione, di intrattenimento, ecc.) ed è vietata in tutto il Paese ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse e sono sospesi anche l'apertura dei musei e lo svolgimento di manifestazioni, eventi e spettacoli. È raccomandato mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone ("distanziamento sociale").

Con DPCM del 22 marzo 2020 il Governo ha sospeso tutte le attività industriali e commerciali, con eccezione di quelle considerate essenziali, ed ha vietato qualsiasi spostamento delle persone fisiche al di fuori del Comune in cui si trovano, fatta eccezione per spostamenti effettuati per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o di assoluta urgenza. Il rientro al proprio domicilio o alla propria residenza non era previsto tra i motivi che giustificano gli spostamenti.

Chiunque rientri in Italia dall’estero deve compilare l’apposito modulo di autocertificazione, notificare il proprio ingresso alle autorità sanitarie e sottoporsi alla quarantena con sorveglianza attiva, anche in assenza di sintomi (l’unica eccezione prevista all’obbligo di quarantena riguarda le persone in transito verso altri Paesi o le persone che entrino in Italia per motivi di lavoro, per un massimo di 72 ore, estendibili di ulteriori 48 ore in casi eccezionali; le Autorità competenti possono comunque autorizzare ulteriori esenzioni dall’obbligo di quarantena, in casi eccezionali).
Le diverse disposizioni per il contenimento del contagio da COVID-19 adottate nelle ultime settimane dal Governo italiano sono state riunite in un unico Decreto del Presidente del Consigli dei Ministri, adottato in data 10 aprile 2020, che proroga la validità delle disposizioni fino al 3 maggio 2020.

Il 26 aprile 2020 il Governo ha adottato un ulteriore DPCM che indica le misure restrittive ancora in vigore e gli alleggerimenti previsti, a partire dal 4 maggio, per l’avvio della cd. “Fase 2”. Sul sito del Governo sono disponibili delle FAQ che forniscono maggiori dettagli sulle regole in vigore e la loro interpretazione.

Tra le misure più importanti si segnalano:

- Le restrizioni agli spostamenti resteranno in vigore: gli spostamenti saranno consentiti anche dopo il 4 maggio soltanto per motivi di lavoro, di salute, o di necessità, all’interno della Regione in cui ci si trova, o di lavoro o assoluta urgenza anche tra Regioni diverse (incluso il rientro dall’estero). È nuovamente previsto tra i casi che giustificano gli spostamenti il rientro al proprio domicilio/residenza: si deve tuttavia trattare di rientro stabile in Italia (una volta rientrati, non sarà cioè possibile fare “avanti e indietro” con altre abitazioni, né in altre Regioni né all’estero). Unicamente all’interno della stessa Regione, sono consentite anche le visite a congiunti, con l’uso di mascherina (la visita a congiunti NON è un valido motivo per l’ingresso in Italia dall’estero, invece). I motivi di turismo continuano a NON essere validi motivi né per gli spostamenti all’interno del territorio italiano, né per l’ingresso dall’estero.
- Chi ha febbre superiore a 37,5 è tenuto a restare in casa, contattare il proprio medico e limitare al minimo i contatti interpersonali.
- L’uso di mascherine (o comunque di copertura di bocca e naso) è obbligatorio per tutti coloro che entrano in luoghi chiusi aperti al pubblico, inclusi i mezzi pubblici. Il Governo ha fissato il prezzo delle mascherine a € 0,50 al pezzo.
- Salvo divieti emessi dai Sindaci, è consentito l’accesso a parchi e giardini (sempre nel rispetto del distanziamento sociale) e l’esercizio di attività fisica all’aperto (individuale). Sono consentite le cerimonie funebri, con la presenza massima di 15 persone (e il rispetto del distanziamento sociale).
- A partire dal 4 maggio sono riaperti i settori manifatturiero, industriale, edile e del commercio all’ingrosso; a bar e ristoranti è consentita la vendita di cibo e bevande da asporto (oltre alle consegne a domicilio).
- Tutti i datori di lavoro sono tenuti a rispettare le regole del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”, adottato dal Governo d’intesa con le parti sociali il 24 aprile 2020 (o di quello più specifico relativo al proprio settore produttivo).
- A partire dal 18 maggio riapriranno il commercio al dettaglio, i musei, le biblioteche (sempre nel rispetto delle norme igieniche e di distanziamento sociale); sarà inoltre consentito l’esercizio di attività sportive in campi sportivi.
- A partire dal 1° giugno riapriranno bar, ristoranti e servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc.), nel rispetto di specifiche regole di igiene e distanziamento che saranno comunicate per tempo.
- Le scuole non riapriranno prima di settembre. Sono prorogate le misure tese ad aiutare le famiglie e a consentire il rientro al lavoro dei genitori con figli in età scolare (bonus babysitter, congedo straordinario).
- Il Governo terrà sotto controllo i dati epidemiologici a livello nazionale ed è pronto ad adottare ulteriori provvedimenti restrittivi, nel caso i dati relativi al contagio dovessero tornare a raggiungere soglie considerate tali da far prevedere un nuovo aumento della diffusione del virus.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 16 maggio 2020, n.33 disponibile al seguente link

 

>> ATTENZIONE: alcune Regioni hanno adottato ordinanze specifiche che prevedono regole diverse da quelle sopra esposte, si raccomanda di informarsi nello specifico sulla normativa in vigore nella Regione in cui si intende fare ingresso.

 

Per maggiori informazioni consultare i seguenti link:
Ministero della Salute
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

 


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