Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Corsi di italiano

 

Corsi di italiano

Il Decreto Legislativo n. 64 del 13 aprile 2017 di disciplina della Scuola italiana all'estero, in attuazione della delega prevista dalla legge n. 107/2015 ("Buona Scuola") sostituisce il quadro di riferimento previsto dal Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione (Decreto Legislativo 297 del 16 aprile 1994). Si tratta di una riforma significativa delle istituzioni scolastiche e di promozione della lingua italiana all’estero.

“La riforma è in linea con l'azione di promozione integrata del Sistema Paese, fondata su obiettivi condivisi tra le varie componenti in cui si esplica l'azione dello Stato italiano all'estero (culturale, economica, scientifico-tecnologica) e su una maggiore efficienza nell'uso delle risorse disponibili.
In particolare, il Decreto Legislativo è ispirato ai seguenti principi generali:
a) aggiornamento degli ordinamenti per rispondere in maniera flessibile alla realtà socio-economica di ciascuno dei Paesi esteri in cui si opera, sfruttando il più possibile la possibilità di diffusione dell'italiano anche attraverso i sistemi scolastici locali e la promozione di sezioni di italiano;
b) rafforzamento della missione di promozione della cultura italiana all'estero e suo coordinamento con le iniziative dell'intero sistema Paese, inclusi gli Istituti di Cultura, nell'ottica di una promozione integrata;
c) razionalizzazione delle norme sul personale all'estero, eliminando le maggiori criticità finora riscontrate nella prassi[1]. “

 

I CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA

In conformità al nuovo quadro legislativo, l’obiettivo principale dei corsi di lingua e cultura nelle nostre circoscrizioni è quello di promuovere la diffusione della lingua e cultura italiana, ma soprattutto di sviluppare un progressivo plurilinguismo, attraverso una crescente padronanza dell’italiano scritto e parlato e una conoscenza essenziale della nostra storia civile e culturale.

Va sottolineato che il plurilinguismo contribuisce in modo determinante al successo lavorativo e professionale nella società svizzera. Inoltre le ricerche in ambito linguistico hanno dimostrato che chi possiede valide competenze nella lingua materna è avvantaggiato nell’apprendimento delle altre.

Possono frequentare i corsi anche alunne/i che non conoscono la lingua italiana. Le lezioni prevedono percorsi personalizzati e individualizzati, “a misura” di ogni alunna/o, tenendo conto delle loro diverse abilità.

La frequenza dei nostri corsi consente alle studentesse e agli studenti delle classi terminali di sostenere l’esame per ottenere una certificazione linguistica riconosciuta in tutta Europa e di primaria importanza per l’inserimento nel mercato del lavoro. Questa attestazione si può inserire nel Passaporto delle Lingue, riconosciuto in tutta la Svizzera, e permette di accedere alla formazione e alle professioni in cui è richiesto il plurilinguismo.

Le scuole e i Dipartimenti istruzione di diversi Cantoni consigliano la frequenza della nostra offerta formativa.

Gli enti gestori, che ricevono un contributo da parte dello Stato italiano, possono richiedere alle famiglie un contributo volontario anche per poter dotare le ragazze e i ragazzi di tutti i corsi del materiale didattico e dei testi necessari per seguire con profitto le lezioni.

Nella circoscrizione consolare di Berna (che comprende i cantoni di Berna, Neuchâtel, Fribourg) il Ministero Affari Esteri e delle Cooperazione internazionale impegna sette docenti statali; gli enti che organizzano ulteriori corsi sono il CASCI (Berna) e il CIPE (Neuchâtel e Fribourg).

Contatti
Ufficio scuola
Consolato d’Italia Basilea
Schaffhauserrheinweg 5
4058 Basilea
+ 41 (0) 61 6909858-857

 

Corsi di Lingua e Cultura Italiana - Circoscrizione di Berna 

 

[1] Messaggio del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale 01.06.2017

 


35