{"id":345,"date":"2023-06-13T14:16:30","date_gmt":"2023-06-13T12:16:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ambberna.esteri.it\/?page_id=345"},"modified":"2023-09-28T14:05:16","modified_gmt":"2023-09-28T12:05:16","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambberna.esteri.it\/it\/italia-e-svizzera\/cooperazione-politica\/storia\/","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p align=\"left\"><strong>Cenni storici<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Nel I secolo a.C. la regione denominata \u201cHelvetia\u201d divenne di interesse per i Romani. Risalgono a quel tempo le costruzioni di Avenches vicino a Berna e di Augusta Raulica (Augst), presso Basilea. La fine dell\u2019Impero Romano apr\u00ec le porte all\u2019immigrazione germanica. Burgundi, Alemanni, Franchi e Longobardi popolarono l\u2019attuale territorio elvetico fino all\u2019800 d.C., quando Carlo Magno l\u2019assoggett\u00f2 al suo dominio.<\/p>\n<p>A partire dal 600 d.C. circa, periodo in cui la popolazione elvetica si convert\u00ec al cristianesimo, si stabilirono nella regione monaci irlandesi, dai quali originer\u00e0 la creazione di numerosi monasteri (San Gallo, Disentis, Lucerna, Einsiedeln). Alla fine del IX secolo, la frammentazione dell\u2019Impero di Carlo Magno consent\u00ec l\u2019affermazione nella regione elvetica di diverse dinastie locali (gli Zaehringer, i Savoia, gli Asburgo). Di fronte ai ripetuti tentativi degli Asburgo di mantenere il controllo dell\u2019accesso al Gottardo, gli abitanti di Uri, Svitto e Untervaldo reagirono, creando nel <strong>1273 (Patto del \u201cGr\u00fctli\u201d)<\/strong> una Federazione basata sul principio della comune difesa, e dando cos\u00ec origine al primo nucleo della nazione elvetica.<\/p>\n<p>L\u2019inizio della neutralit\u00e0 si manifest\u00f2 in occasione della <strong>Guerra dei Trent\u2019Anni (1618-1648)<\/strong>, a partire dalla quale la popolazione svizzera non partecip\u00f2 pi\u00f9 ai conflitti europei. Nel Trattato di Westfalia, la Svizzera vide riconosciuto il suo Statuto e rescissi i vincoli anche formali che ancora la legavano all\u2019antico sistema imperiale.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019occupazione della Svizzera da parte delle truppe francesi nel 1798 e al <strong>Congresso di Vienna del 1815<\/strong>, la Svizzera si costitu\u00ec in una Confederazione formata da 22 Cantoni.<\/p>\n<p>L\u2019emergere delle borghesie liberali cittadine, a svantaggio delle zone conservatrici rurali della Svizzera centrale, condusse nel <strong>1848<\/strong> all\u2019approvazione di una <strong>nuova Costituzione<\/strong>, i cui principi sono in gran parte validi tuttora.<\/p>\n<p>La revisione della Costituzione del 1848, propiziata dall\u2019affermarsi graduale delle correnti radicali democratiche, sfoci\u00f2 nel <strong>nuovo testo del 1874<\/strong>, che sanc\u00ec l\u2019adozione del sistema della &#8220;democrazia diretta&#8221; a mezzo del referendum popolare confermativo, ancor\u2019oggi caratteristica peculiare del sistema politico svizzero. A tutela della volont\u00e0 delle minoranze nelle decisioni di maggior rilievo fu altres\u00ec sancita la necessit\u00e0 di una doppia maggioranza, popolare e dei Cantoni.<\/p>\n<p>Nel corso del <strong>XX secolo<\/strong> la Svizzera ha ulteriormente consolidato il suo sistema politico-istituzionale, attestato sui <strong>due princ\u00ecpi-cardine<\/strong> della <strong>neutralit\u00e0<\/strong> e della <strong>democrazia diretta<\/strong>. Uscita indenne dalla I Guerra Mondiale, la Svizzera ha rafforzato il proprio prestigio internazionale, fino a divenire sede delle principali convenzioni internazionali, oltre che dell\u2019allora Lega delle Nazioni. Alla fine della II Guerra Mondiale, il mantenimento della neutralit\u00e0 ha consentito a Berna di acquisire un posto stabile fra i Paesi industrialmente pi\u00f9 avanzati e un ruolo di protagonista nel sistema finanziario internazionale. Oggi la Svizzera \u00e8 membro dell\u2019ONU e prosegue il suo dialogo con l\u2019Unione Europea senza tuttavia prendere in considerazione ipotesi di adesione.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.eda.admin.ch\/aboutswitzerland\/it\/home\/politik-geschichte\/geschichte-der-schweiz.html\"><strong>Storia della Svizzera<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cenni storici Nel I secolo a.C. la regione denominata \u201cHelvetia\u201d divenne di interesse per i Romani. Risalgono a quel tempo le costruzioni di Avenches vicino a Berna e di Augusta Raulica (Augst), presso Basilea. La fine dell\u2019Impero Romano apr\u00ec le porte all\u2019immigrazione germanica. 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