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Diplomazia economica

I rapporti economici rappresentano il fiore all’occhiello delle relazioni bilaterali tra Italia e Svizzera. Il 2022 è stato l’anno dei record, grazie all’ulteriore salto di qualità dalla crescita del 29% dell’interscambio, che ha superato la cifra di 49 miliardi di euro. La Confederazione è il 5° mercato di destinazione del nostro export e il 10° fornitore dell’Italia, mentre quest’ultima costituisce il 3° fornitore e il 4° cliente della Svizzera. Solidità e forza di tali rapporti sono solidi derivano dalla complementarietà tra le due economie, con importanti margini di crescita sia per quanto riguarda l’interscambio che la collaborazione industriale e gli investimenti. Nel 2021 il commercio bilaterlae è stato pari a 38,4 miliardi di euro, in aumento del 10,5% rispetto al 2020 (quando era stato pari a 34,75 miliardi di euro), ma anche superiore del 4% rispetto al 2019 (36,92 miliardi di euro).. Questa forza deriva dalla diversificazione delle esportazioni italiane verso la Svizzera, che vanno da prodotti dell’oreficeria, lavori in pelle e cuoio, prodotti farmaceutici, macchinari, calzature, abbigliamento, fino agli apparecchi elettrici e filati a maglia. Le importazioni italiane dalla Svizzera includono principalmente prodotti dell’oreficeria, prodotti chimici organici e prodotti farmaceutici: si è passati dagli 11,15 miliardi di euro del 2021 ai 18,49 miliardi di euro del 2022 (+65,8%). Ma anche le nostre esportazioni sono cresciute (da 27,25 miliardi di euro nel 2021 a 31,09 miliardi di euro nel 2022, +14%), permettendo al nostro saldo commerciale di rimanere in positivo, seppur in diminuzione (da 16,1 a 12,6 miliardi di euro, -21,8%).

Sul versante degli investimenti, la Confederazione si conferma uno dei partner più importanti per il nostro Paese. Lo stock di IDE netti complessivo nel 2022 è stato di oltre 50 miliardi di euro, con interessanti dinamiche specie nei settori innovativi e ad alto contenuto tecnologico. Sono oltre mille le aziende italiane in Svizzera, capaci di dare lavoro a 22.000 addetti per un fatturato di 15 miliardi di euro annui.

La cooperazione economica bilaterale si estrinseca anche nel ruolo cruciale rivestito dai lavoratori frontalieri italiani che ogni giorno attraversano il confine contribuendo in misura significativa alla produzione e allo sviluppo delle regioni contermini. Il 1° gennaio 2024 entrerà in vigore l’Accordo sul trattamento fiscale dei lavoratori frontalieri (più di 85.000 complessivamente i frontalieri italiani che lavorano in Svizzera) firmato il 23 dicembre 2020. Tale intesa, destinata ad evitare la doppia imposizione, supera il trattamento fiscale riservato ai frontalieri italiani sulla base del precedente Accordo del 1974. Con il nuovo Accordo, il cui processo di ratifica si è concluso nel luglio 2023, si prevede la sottoposizione dei “nuovi frontalieri” anche alla fiscalità italiana secondo un regime concorrente e il mantenimento del regime fiscale svizzero per gli “attuali frontalieri”, a fronte di una riduzione e poi cessazione (dopo 15 anni) del pagamento dei ristorni svizzeri all’Italia. Inoltre, in base ad un regime provvisorio, ai frontalieri che lavorano o che hanno lavorato nei Grigioni, Ticino e Vallese nel periodo 31 dicembre 2018 – 17 luglio 2023 si applica la fiscalità esclusivamente in Svizzera, la quale verserà ai comuni italiani di confine, fino al 2033, una compensazione finanziaria del 40% dell’imposta prelevata alla fonte.

L’attuale fase di grande dinamismo nei rapporti economici bilaterali si avvale inoltre di ulteriori intese tecniche di cooperazione bilaterale e transfrontaliera firmate dai due Paesi nel corso dell’ultimo biennio. Tali accordi rivestono un impatto positivo direttamente su cittadini, imprese e flussi commerciali; tra i più importanti vanno ricordati gli accordi in materia di sviluppo delle infrastrutture ferroviarie (l’uno sullo sviluppo del collegamento sull’asse del Lötschberg-Sempione, firmato il 3 settembre 2020, e l’altro sull’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria entro il 2035 per favorire il passaggio da gomma a rotaia, firmato a Roma il 6 luglio 2023); l’accordo sul mutuo riconoscimento dei controlli radiometrici per i prodotti metallici destinati all’esportazione, firmato il 18 dicembre 2020; l’eliminazione della Svizzera dalla lista di cui al D.M. MEF 4 maggio 1999, che individua la black list delle persone fisiche finalizzata al contrasto della fittizia emigrazione all’estero per finalità tributarie di residenti in Italia.

La Sezione Economica, Commerciale e Finanziaria dell’Ambasciata promuove l’intensificazione dell’interscambio bilaterale e coordina a tal fine i soggetti istituzionali che, a diverso titolo e secondo le proprie specificità e competenze, sono al servizio di cittadini ed imprese: rete diplomatico-consolare italiana in Svizzera, Agenzia ITA/ICE (Istituto per il Commercio Estero), Agenzia ENIT (Ente Nazionale italiano per il Turismo), Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, Ufficio dell’Addetto Scientifico e Tecnologico e Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. Tutti insieme sono impegnati quotidianamente per promuovere in un’ottica integrata l’Italia nelle sue componenti economica, culturale e scientifica in accordo ai seguenti obiettivi strategici a cui si ispira quotidianamente la diplomazia economica:

  • sostenere le aziende nella penetrazione commerciale e nel consolidamento delle quote di mercato in Svizzera;
  • sostenere l’attività internazionale delle Autonomie territoriali, con particolare riguardo alla cooperazione transfrontaliera;
  • attrarre in Italia investimenti produttivi, flussi turistici e di ricerca dalla Svizzera.

 

Alcuni siti web di interesse:

 

Enterprise Europe Network https://een.ec.europa.eu/
Svizzera https://www.swisseen.ch/en/

Market Access Database https://trade.ec.europa.eu/access-to-markets
Svizzera https://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/countries/switzerland/

Trade Helpdesk https://trade.ec.europa.eu/access-to-markets/en/content/welcome-access2markets-trade-helpdesk-users


Information portal on promotion of agricultural products (REA) 
https://ec.europa.eu/chafea/agri/